Unione Italiana Ciechi
PER ‘VEDERE’ FUORI DAGLI SCHEMI
Bella iniziativa dell’Unione Italiana Ciechi della Campania, che ha promosso un campo estivo, di gioco, riabilitazione, aggregazione per i ragazzi ipovedenti o non vedenti. E a quest’idea si aggiunge il fatto che faranno parte del gruppo anche ragazzi cosiddetti “normali”, cioè che ci vedono. Una bella maniera di stare insieme per crescere allo stesso modo, godendo delle bellezze dei luoghi e del vantaggi della condivisione di esperienze, emozioni, sensazioni.
Il progetto si chiama “Fuori dagli schemi” e si svolgerà fino al 22 luglio in una zona del Parco regionale del Matese, il Complesso giovanile Santa Maria delle Grazie- Piano del Lago a San Gregorio Matese. Una zona molto bella per il paesaggio, i colori, le piante, gli animali. Insomma, un po’ d’aria buona da respirare.
L’obiettivo del progetto lo spiega il presidente dell’Unione provinciale dei Ciechi di Napoli, Giovanni D’Alessandro. “E’ un’opportunità di crescita per tutti i ragazzi, un confronto costruttivo con i normodotati al fine di incrementare atteggiamenti, scelte e comportamenti di organizzazione e di autogestione.”
Così, si favorisce l’autonomia e l’indipendenza di chi non può contare sul senso della vista. Imparare a usare meglio gli altri sensi è indispensabile ed è una incredibile scoperta. I non vedenti che non sono ancora abituati a farlo, impareranno a mangiare da soli, a cucinare, a fare lavori domestici, a occuparsi della cura personale
“Fuori dagli schemi”, dedica spazio anche ai genitori che potranno incontrare esperti, operatori nel campo del sociale, sanitario, turismo per migliorare le condizioni di vita dei propri figli, comprendere meglio le esigenze, imparare le tecniche giuste e accrescere l’armonia familiare.
UN LIBRO CHE PARLA
Presso il Centro Congressi di Villa Fondi a Piano di Sorrento (NA) nell’ambito della Fiera del Libro, è stato presente uno stand del “Libro Parlato”, il servizio di audiolibri dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. L’obbiettivo della mostra è quello di diffondere tra tutti coloro che hanno difficoltà di lettura le potenzialità del servizio “Il libro parlato”, che è presente in ogni regione d'Italia con un catalogo che contiene circa diecimila testi. Si cerca in questa e in altre occasioni di sensibilizzare sempre più persone a dedicare il loro tempo a leggere per gli altri. Il servizio, infatti, si regge sul volontariato dei “donatori di voce”, che spesso nell’anonimato permettono a tanti minorati visivi di accedere alla cultura e all’informazione. Si cerca, inoltre, di far conoscere il Libro Parlato anche alle Case Editrici che a volte ostacolano il lavoro di registrazione dei testi per problematiche legate alla tutela del diritto d’autore. Nell’ambito della Fiera, importante è stata la lettura al buio che si è tenuta in una sala completamente oscurata. Dopo la lettura sono intervenuti i responsabili del Libro Parlato, i Dirigenti dell'Unione Italiana dei Ciechi e hanno testimoniato molti ipovedenti e molti volontari.
CACCIATORI DI BARRIERE Per il secondo anno consecutivo, l’Unione ciechi, con il progetto ‘Cacciatori di barriere’, partecipa alle attività didattico-educative sulla disabilità, promosse dal Comitato di lotta per l’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali (Clabarc) nelle scuole, dal titolo ‘Napoli, la città più accessibile d’Italia’. Scopo del corso è quello di informare e sensibilizzare il mondo della scuola sulla disabilità e sul problema delle barriere architettoniche, sensoriali e culturali. Gli allievi delle scuole elementari e comprensive della rete di ‘Sbarra la barriera’, hanno lavorato su questo tema, producendo elaborati e immagini. Il corso per gli alunni è stato realizzato con il patrocinio ed il sostegno dell’Assessorato all’Educazione ed alle Politiche sociali della Provincia di Napoli, mentre il corso per docenti ‘In...formazione’ è stato realizzato grazie al contributo della scuola media statale Belvedere. “Abbiamo aggiunto un altro tassello al mosaico che andiamo costruendo con tanti piccoli buoni esempi – ha dichiarato Ileana Esposito Lepre, referente del progetto – ed è una gioia ed una soddisfazione registrare l’evidente ed importantissima ricaduta ottenuta sui giovanissimi dal messaggio che i nostri esperti trasmettono loro con amorevole ed appassionata testimonianza. Siamo convinti che per cambiare la mentalità della nostra società bisogna incominciare dalla sensibilizzazione ed informazione dei piccoli ‘cacciatori di barriere’, in ognuno dei quali c’è già il cittadino di domani, come noi lo vorremmo. A noi educatori e adulti spetta il compito di riuscire a tirar fuori da ognuno di loro, in ogni situazione fisica o sociale, le capacità di accettare le difficoltà della vita come una sfida per migliorare se stessi ed il mondo intorno”.
Questo è lo spazio dedicato ai contributi dei bambini non vedenti. Aspettiamo il vostro contributo, rispondeteci presto in modo che il prossimo numero del giornale possa accogliere la vostra voce. Grazie.
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