Unicef Teens

TUTTI INSIEME CONTRO GLI ORCHI
Margherita Dini Ciacci, presidente dell’Unicef Campania: “Deve cessare la violenza degli Orchi del ventunesimo secolo e deve cessare il silenzio degli onesti, poiché l’omissione di soccorso è reato. Le nostre coscienze devono accogliere il grido di aiuto dei bambini prima che sia troppo tardi. Devono lavorare insieme istituzioni, famiglie, società, media: devono lavorare insieme gli Stati. Possiamo cambiare le cose se siamo uniti.”

L'UNICEF PLAUDE ALL'OPERAZIONE MAX CONTRO LA PEDOFILIA SU INTERNET
Dichiarazione del Presidente dell'UNICEF Italia, Antonio Sclavi
Roma, 9 maggio 2007 - «L'UNICEF Italia plaude alla vasta operazione internazionale denominata "Max", di contrasto della pedofilia su internet, condotta dalla Polizia postale e delle comunicazioni di Catania, in collaborazione con il Servizio centrale Polizia postale e delle comunicazioni di Roma, l'Interpol e la Polizia tedesca.
L'operazione costituisce un altro passo avanti nella lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e conferma l'efficacia delle nuove disposizioni di legge per i reati di pedopornografia, che prevedono sanzioni penali più incisive per i reati di pedofilia commessi a mezzo internet (Legge n° 38 del 6 febbraio 2006, in modifica della precedente legge n°269/98).
Appare necessario andare avanti su questa strada, affinché sia bloccata ogni forma di violenza e sfruttamento contro i bambini.
Per quanto riguarda la protezione dei bambini, l'UNICEF Italia collabora da anni con la Polizia di Stato in attività di informazione, formazione e prevenzione dei crimini contro i minori e, per quanto concerne l'uso consapevole di internet, svolge attività di formazione per ragazzi, anche con la collaborazione della Polizia postale e delle comunicazioni.»
http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1387

I DIRITTI DEI BAMBINI NON CAMBIANO CON IL FUSO ORARIO

Associazione nazionale delle agenzie di viaggio e turismo

Il globo terrestreIl turismo è un fenomeno complesso e definibile in vari modi. Un'accezione (attualissima) lo definisce come spostamento di un numero più o meno ingente di persone e descrive una sorta di flusso migratorio temporaneo in cui si muovono anche persone che, mimetizzate, intendono così "esportare" la propria devianza, sfruttando i minori sessualmente e commettendo reati di pedofilia.
Il fenomeno del turismo sessuale - io preferisco dire "contro" i minori - si verifica principalmente in zone del mondo dove il turismo, a volte, è l'unica fonte di ricchezza e dove al contempo è carente la legislazione preposta a tutelare i minori e/o sussistono connivenze e tolleranze verso il fenomeno della pedofilia. L'industrializzazione del turismo ha infatti generato il fenomeno dell'abbassamento dei costi del trasporto aereo e ha reso così raggiungibili destinazioni lontane dal continente europeo dove i pedofili, specie quelli più ideologizzati, ritengono di poter esprimere la loro devianza liberamente e alla luce del sole. È quindi a metà degli anni Novanta che le imprese che costituiscono l'industria turistica italiana hanno inteso assumere una serie di iniziative per limitare o per prendere decisamente le distanze da questo fenomeno.
Al primo posto ovviamente è stato individuato e sottolineato il valore sociale di un impegno contro la pedofilia che prescinde dalla "prossimità" al fenomeno. Altro aspetto di cui si è tenuto conto era quello dato dal fatto che il desk di un'agenzia di viaggi non è un tavolo di un tribunale e che, tanto meno, al personale potevano essere affidati compiti normalmente attribuiti alle forze di Polizia. Fissati questi presupposti si è ritenuto importante assumere un impegno anche in ragione della possibile confusione e del possibile "abbinamento" tra viaggio e sfruttamento sessuale dei minori, nonostante il fatto che i pedofili preferiscano acquistare il solo passaggio aereo e muoversi in loco anche grazie alla propria "rete" di contatti.
Al contempo si è ritenuto importante, in primo luogo, iniziare a "parlare" del problema: creare una "controcultura" che analizzi il fenomeno e sia in grado di lanciare segnali di attenzione (di segno opposto) a sfruttatori e sfruttati. Inoltre comunicare e agire risultava particolarmente utile per contrastare la cosiddetta "pedofilia occasionale" che maggiormente poteva transitare attraverso i pacchetti tutto compreso.
In tal senso si colloca la larga diffusione data ai ticket jacket (contenitori di biglietti) che riportano la dicitura, prevista dalla 269/98, con cui si sottolinea la punibilità dei reati di pedofilia anche se commessi all'estero. La stessa dicitura è stata poi inserita dalle organizzazioni di rappresentanza nel modulo-tipo del contratto di vendita dei prodotti turistici. Tra gli elementi più qualificanti si colloca la previsione, per le imprese che lo sottoscrivono, di una informativa ai responsabili delle strutture ricettive dei paesi di destinazione con la quale si segnala che il contratto non verrà rinnovato nel momento in cui venga permesso l'accesso alle camere di minori del luogo con i turisti.
Inoltre sono previste attività formative per il personale delle imprese del settore e l'inserimento della legge 269/98 e dello stesso codice nel testo del contratto collettivo all'atto del suo rinnovo. Allo stesso modo le imprese assumono un impegno affinché nelle proprie campagne pubblicitarie non sia presente alcuna immagine che, anche indirettamente, possa far pensare al fenomeno della pedofilia e a un'utile connivenza dell'impresa. Per il futuro il primo obiettivo è la continuità.
Nostro ulteriore obiettivo sarà poi avviare e/o sostenere iniziative per il recupero dei minori sfruttati sessualmente, così come realizzare iniziative in grado di sviluppare, nei paesi di destinazione, una maggiore ricchezza e limitare la miseria, ragione primaria per cui un minore viene prostituito.
(disegno "Il globo terrestre" di Joan Mirņ)

Francesco Granese

COMUNICATO STAMPA
L’UNICEF: CONTRO GLI ORCHI FACCIAMO  SENTIRE LA NOSTRA VOCE
“Contro la violenza degli orchi del terzo millennio, non possiamo più tacere”, il presidente dell’Unicef Campania, Margherita Dini Ciacci, fa appello a tutti gli “onesti” affinché facciano sentire la propria voce contro l’arroganza e la protervia dei pedofili.
“Chi può definirsi orgoglioso di una violenza che ogni anno si scatena contro 73 milioni di bambini nel mondo?”, si chiede il presidente dell’Unicef Italia, Antonio Sclavi.
Ovunque, si stanno raccogliendo le firme perché tutti i siti pedofili siano oscurati. E, per “guastare la festa degli assassini dei bambini”, centinaia di migliaia di napoletani questa sera accenderanno una fiammella su finestre e balconi, per dare un segno di presenza contro le azioni dei mostri, che minacciano i nostri figli innocenti.

COLLEGAMENTI UTILI PASSATI DELLA SEZIONE UNICEF TEENS

Collegamento a Generazione Multimediale su www.unicef.it

Collegamento al documento PDF "Uniti per i bambini uniti contro l'AIDS"