PROGETTO CITTA' AMICHE
Da questo mese stiamo lavorando con l’UNICEF per rendere le città amiche dei bambini. Molte iniziative sono state promosse affinché le istituzioni, le parti sociali, le scuole, le associazioni e i cittadini contribuiscano a questo progetto.
Alleghiamo copia del progetto. Leggetelo con attenzione a scuola e a casa perché ci troverete molti spunti di riflessione e di azione.
Inviateci poi i vostri lavori da pubblicare nel giornale. ( Scarica Allegato )
Collegamento alla pagina dedicata al PROGETTO CITTA' AMICHE
MINORI E PUBBLICITA'
Art. 13. Il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione. Questo diritto comprende la libertà di ricercare, di ricevere e di divulgare informazioni e idee di ogni specie, indipendentemente dalle frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a scelta del fanciullo. L'esercizio di questo diritto può essere regolamentato unicamente dalle limitazioni stabilite dalla legge e che sono necessarie: al rispetto dei diritti o della reputazione altrui; oppure alla salvaguardia della sicurezza nazionale, dell'ordine pubblico, della salute o della moralità pubbliche. La Convenzione sui diritti dell'infanzia espressamente prevede il diritto all'informazione per i minori inteso come possibilità di venire di conoscere e sapere delle cose che accadono senza limitazione o filtri che ne possano impedire l'autonomia di pensiero o tali da fuorviarne la libera autodeterminazione o che non siano dettati da esigenze di tutela.
L'accesso ai principali mezzi di comunicazione rappresenta quindi in diritto ed una opportunità che deve essere garantita ad ogni minore.
Tuttavia, nell'ambito della comunicazione possono celarsi insidie o pericoli rivolti ai minori per i quali è necessario quindi predisporre adeguate forme di tutela.
TANTI MODI PER COMUNICARE
La moltiplicazione dei mezzi di comunicazione di massa, avvenuta negli ultimi anni, ha richiamato fortemente l'attenzione del mondo degli operatori sociali e della associazioni che si occupano di tutela dei minori sui rischi connessi ad una gestione indiscriminata di tali sistemi.
La televisione satellitare, internet e i telefonini rappresentano solo alcuni degli strumenti con i quali quotidianamente i minori si confrontano.
A tal riguardo l'UNICEF Italia segue con interesse i passi che si stanno percorrendo nello studio e nell'analisi del mutamento della comunicazione rivolta ai minori, attraverso gruppi di studio e di analisi.
“BAMBINI, L’UNICEF VI ASCOLTA”
Il presidente del Comitato regionale Campania per l’Unicef, Margherita Dini Ciacci, risponde alle nostre domande.
D. Presidente, che cos’è un diritto?
R. Diritto è un insieme di norme che regolano i rapporti fra gli uomini. Tutti gli uomini sono titolari di diritti
D. I bambini hanno diritti diversi dagli adulti?
R. Alcuni diritti sono comuni (ad esempio il diritto alla cittadinanza), altri sono diversi, a seconda se appartengono agli adulti o ai bambini (diritto all’istruzione, al gioco).
D. Che cosa fa l’Unicef?
R. L’Unicef – Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, premio Nobel per la pace – sostiene i diritti dei bambini aiutando gli adulti a conoscerli ed a sostenerli, assumendoli come loro doveri ed aiuta i bambini, che nei Paesi del terzo Mondo, sono vittime della fame, della sete, delle malattie, delle guerre, con Progetti di vita.
D. Perché non sono rispettati?
R. Non tutti rispettano i diritti dei bambini in quanto non rispettano i bambini: non li considerano soggetti di diritti e quindi non li aiutano a crescere”.
D. Che cosa possiamo fare per farci rispettare?
R. Per essere rispettati i bambini devono chiedere con forza attenzione, amore, dialogo, azioni positive e pretendere di partecipare a tutto ciò che li riguarda, a casa, a scuola, nella comunità in cui vivono.
D. Che cosa possiamo fare per gli altri bambini?
R. Per aiutare gli altri bambini occorre prima di tutto comprendere la loro storia, imparare a rispettarli ed a sostenerne le ragioni, aiutandoli a sperare nel futuro.
D. Dobbiamo avere paura dei grandi?
R. Occorre diffidare di chi non si conosce, non accettare regali dagli estranei ed avere fiduciosa nei genitori e nei parenti che vi amano, parlando con loro di tutto quanto vi succede, ogni giorno. Potete parlare di tutto anche con i vostri insegnanti, magari scegliendo come amico l’insegnante che più vi è simpatico. E se per strada qualcuno vi spaventa, rivolgetevi al poliziotto più vicino: sarà un amico che vi proteggerà.
Francesca
10 anni – Napoli
COLLEGAMENTI PASSATI DELLA SEZIONE UNICEF KIDS
Collegamento al documento PDF "Convenzione sui diritti dell’Infanzia"