MONGOLFIERE IN VETRINA
Bambini, troverete le mongolfiere disegnate da voi a questo inidirizzo:
http://www.mongolfiere.it/pagnews.asp?ID=39
VOLO E GIOCHI IN MONGOLFIERA
Da giovedì 1 a domenica 4 novembre 2007, dalle 9.30 alle 17.30, il cielo sopra il Castello di Masino, splendida proprietà del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, ospiterà il "Raduno Internazionale di Mongolfiere" organizzato dal Team Charbonnier Mongolfiere di Aosta, con il supporto dell'azienda Lampogas.
Nei quattro giorni di manifestazione si svolgeranno avvincenti competizioni fra piloti dove verranno coinvolti anche spettatori e passeggeri. Per chi invece preferirà rimanere a terra, lo spettacolo che si potrà godere dal grande parco del Castello sarà comunque mozzafiato, grazie ai coloratissimi palloni che riempiranno il cielo del Canavese. In più, tutti gli appassionati del volo in mongolfiera potranno conoscere i piloti, vedere da vicino tutta la preparazione delle gare e assistere ai decolli delle mongolfiere.
Tra le tante competizioni proposte, una delle più scenografiche è sicuramente quella chiamata "Caccia alla volpe", in cui il pallone guidato dal campione italiano in carica di volo in mongolfiera, Igor Charbonnier, sarà "la volpe" e tutti gli altri saranno all'inseguimento.
Un'occasione unica per provare, in tutta sicurezza, l'ebbrezza di questo antico modo di volare, divertente, originale, avventuroso, e imprevedibile proprio perché legato al vento e per ammirare dall'alto lo splendido paesaggio naturale piemontese, con l'imponente barriera delle Alpi e sullo sfondo il Monte Rosa, i numerosi laghi e l'anfiteatro morenico.
Per i bambini: giovedì 1 e domenica 4 novembre i bambini potranno partecipare al laboratorio didattico dei "Luoghi del Cuore". Una preziosa occasione per avvicinare i più piccoli alla tutela e alla salvaguardia dell'ambiente, attraverso un divertente gioco ispirato al 3° censimento dei "Luoghi del Cuore", promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
Prenotazioni e informazioni sui voli
Charbonnier Mongolfiere
Tel. 0165.765525
GSM 335.207196 / 339.8526950
Email: info@mongolfiere.it
Web: www.mongolfiere.it
Un appuntamento con la mongolfiera, ma questa volta, quella vera. Navigando nel nostro giornale, trovate anche simpatiche notizie. Buon volo, se lo farete!
CON IL NASO ALL'INSU'
Si svolgerà sabato 15 e domenica 16 settembre, a Castiraga Vidardo (Lodi), il sesto raduno internazionale di mongolfiere. Il programma prevede un decollo simultaneo il sabato alle ore 18,30 e altri due voli la domenica mattina alle ore 7 e al pomeriggio alle 18,30.
Uno spettacolo affascinante il decollo simultaneo delle coloratissime mongolfiere che lentamente si alzano in volo per sorvolare il paese e il bellissimo paesaggio circostante. Il pubblico può assistere alle varie fasi di preparazione dei palloni i più fortunati anche volare.
L’organizzazione è curata dal team di Nello Charbonnier, pluricampione italiano che ha al suo attivo nella sua ventennale carriera di pilota imprese straordinarie come il sorvolo invernale del lago Baikal in Siberia, la traversata del deserto della Giordania, l’atterraggio spettacolare al Polo Nord.
Per sapere tutto sulle mongolfiere visitate il sito www.mongolfiere.it
LA CASA DIVENTA UNA TAVOLOZZA VIRTUALE
Lo sapete tutti: fin dall’età di due o tre anni, i bambini utilizzano l’immaginazione per esplorare il mondo che li circonda attraverso strumenti creativi come il disegno. Molto spesso, però, i genitori, impegnati tra lavoro e famiglia, tendono a stimolare la fantasia dei propri figli attraverso il linguaggio statico della televisione con i cartoons o i videogiochi. Le conseguenze a volte sono preoccupanti come l’aumento di peso o la riduzione dello sviluppo iniziale del cervello. Il disegno, al contrario, è il linguaggio che partendo dalle figure semplici si espande fino a raggiungere, dall’età di cinque anni, forme più articolate come case, alberi, la famiglia, ecc.
I pastelli, le matite, i colori sono un formidabile strumento di espressione non è vero? Ma come unire la creatività al movimento, evitando i pericoli dello stare sempre fermi? Ci ha pensato Philips con la tecnologia Simplicity. Nel programma Drag & Draw troverete un insieme di espedienti digitali davvero incredibili: pennelli laser, “gomme” per cancellare, una “bacchetta magica”, un “secchiello” con i colori. Tutti virtuali.
Volete scoprirlo? Potete averne un’idea delle potenzialità di questa tecnologia, guardando un video su YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=b146_atvG4g
In pratica con Drag & Draw, tutta la casa diventa una tela virtuale attraverso la quale voi bambini (e non solo!) possono esprimersi e agire in piena libertà. Si immerge il pennello laser nel “secchiello”, si sceglie il colore e si comincia a disegnare e, cliccando sul comando giusto, si possono creare anche animazioni. La gomma e la bacchetta magica aiuteranno a cancellare le tracce senza problemi. Restare sempre attivi e in forma, stimolando corpo e mente. Questo è l’obiettivo che Simplicity sembra abbia centrato in pieno combinando, in un’unica soluzione, l’estro e la fantasia con il movimento, il ritmo ed anche l’attività fisica.
Fatevi aiutare dai vostri papà, dai nonni, dalle mamme e inventate insieme e non dimenticate di inviarci i vostri capolavori!
Dario Ottieni
UN BAGNO CON LE BALENE
Due balenottere comuni, di lunghezza compresa fra i 12 e i 16 metri, hanno dato spettacolo nelle acque di fronte alla spiaggia dei Saracenì a Varigotti di Finale Ligure, arrivando ben oltre le boe che delimitano il limite massimo di avvicinamento alla costa consentito alle imbarcazioni, inoltrandosi quindi fino a 200 - 300 metri dalla battigia. Molti bagnanti hanno seguito con interesse i movimenti dei due cetacei. Continua intanto a nuotare nello specchio acqueo del ponente genovese la balenottera disorientata che da due giorni è costantemente monitorata dai mezzi della capitaneria del porto, dai vigili del fuoco e dai veterinari dell'acquario. Stamani è stata nuovamente avvistata davanti al porto di Genova Voltri.
Filiberto Passananti
E’ NATA VIRGO, LA SUPER-ANTENNA CHE RACCONTA LA STORIA DELL’UNIVERSO
Tutto ciò che è avvenuto nell’universo, dal momento della sua formazione sino ad oggi, ha lasciato una traccia ancora visibile. Partendo da questa considerazione, un gruppo di scienziati italiani e francesi ha dato vita al progetto Virgo, una super-antenna in grado di captare queste tracce, sotto forma di onde gravitazionali. Così, la formazione dei buchi neri, l’esplosione di supernovae (stelle che scoppiando danno vita a nuove stelle nell’universo), le collisioni tra pianeti e asteroidi di grandi dimensioni, che hanno costellato la vita dell’universo, non saranno più un mistero.
Virgo, la super-antenna, è stata creta dal collegamento di quattro grandi rivelatori di onde gravitazionali, piazzati su diversi punti della Terra: uno è in Germania; due sono sistemati negli Stati Uniti e il quarto si trova a Pisa, a Cascina. In particolare, quest’ultima apparecchiatura costituisce la parte tecnologicamente più complessa e avanzata dell’intera antenna.
La struttura di ciascuno dei quattro rilevatori è composta da due tunnel lunghi circa quattro chilometri disposti perpendicolarmente. All’estremità di ogni tunnel una sorgente laser emette un fascio di luce che, attraverso un sistema di specchi, rimbalza avanti e indietro nel tunnel percorrendo così centinaia di chilometri, senza però mai raggiungere l’estremità opposta dove è collocato un rivelatore. Quando arriva il segnale di un’onda gravitazionale captatato nell’universo, questo crea uno sfasamento tra i fasci laser che permette alla luce di raggiunge il rivelatore.
Raccontato così, sembra roba da poco, ma basta leggere le cifre del progetto per ricredersi subito. Oltre al costo dell’intera operazione, molto vicino ai 400 milioni di euro, c’è da sottolineare che alla super-antenna lavorano ben 800 ricercatori. Tutti con un unico obiettivo: mettere il naso fuori dal nostro piccolo sistema solare e conoscere la vera natura dell’universo inesplorato. E’ la nuova astronomia, quella che sarà in grado di rivelare il volto ancora sconosciuto di stelle e galassie.
Filiberto Passananti
LA TERRA HA UN GEMELLO
Per arrivare alla scoperta è stata necessaria una rete fittissima di telescopi, utilizzata da ben 73 ricercatori provenienti da Francia, Gran Bretagna, Polonia, Danimarca, Germania, Australia, Stati Uniti e Sudafrica. Alla fine, però, l’obiettivo è stato raggiunto: è stato individuato, nella nostra galassia, un pianeta "gemello" della Terra.
Il suo nome è: OGLE-2005-BLG-390Lb, è la stessa sigla che individua il gruppo di ricerca che lo ha scoperto, l'11 luglio scorso. Un nome un po’ singolare come singolari possono sembrare le caratteristiche di questo corpo celeste.
Dista da noi ben ventimila anni luce e ha una temperatura di 220 gradi sotto zero. Sulla sua superficie ci sono oceani ghiacciati che nascondono la crosta rocciosa. Le analogie con la Terra non sono molto evidenti, per un occhio inesperto, ma i ricercatori sostengono che è quanto di più simile sia stato trovato fino a oggi.
Inoltre, la sua scoperta rappresenta un grande passo avanti per l'astronomia e per lo studio di possibili altre forme di vita nello spazio. OGLE-2005-BLG-390Lb è posto al centro della nostra galassia, il pianeta orbita intorno ad una "nana rossa" cioè stelle più piccole e meno calde del Sole chiamata Gliese 581, ma è comunque il pianeta esterno al Sistema Solare più simile alla Terra.
Dei tantissimi pianeti - e sono più di 170 - esterni al Sistema Solare finora scoperti sono pochissimi quelli di dimensioni vicine a quelle della nostra fantastica Gaia. Per la maggior parte si tratta di pianeti molto grandi e gassosi, per intenderci, assomigliano a nostro vecchio Giove. OGLE-2005-BLG-390Lb ha invece una massa cinque volte e mezzo superiore a quella della Terra, è roccioso e, udite, udite, ha anche una sottile atmosfera.
Ma non è tutto. Infatti, se la scoperta è importante, altrettanto importante il metodo scientifico utilizzato, che può aprire le porte a un nuovo sistema di ricerca di forme di vita nell’Universo. Si tratta della tecnica definita delle lenti gravitazionali e funziona così: la luce di una stella, deviata da una stella di dimensioni maggiori, funziona come una sorta di telescopio naturale, ingrandendo gli oggetti che si trovano sullo sfondo. Potrebbe essere la chiave giusta per scoprire che nell’Universo non siamo soli.
Filiberto Passananti