Corso di Giornalismo
In questo numero, la nostra lezione sarà sull’organizzazione di un giornale. Avete mai pensato a come funzioni? Chi prende le decisioni, chi sceglie gli articoli da pubblicare e stabilisce dove metterli? Troverete le risposte a queste domande nelle pagine seguenti. Buona lettura!
LEZIONE 1 Quando nasce il giornale Oggi, il giornale, così come il telegiornale o il radiogionale, va inteso come un'azienda che vende notizie facilitando quel processo di comunicazione e conoscenza che è alla base dello sviluppo della società. Chi ha più informazioni ha maggiori possibilità di riuscita nella vita di tutti i giorni. Per quanto possa sembrare banale, facciamo un esempio pratico che rende l'idea dell'informazione come valore: oggi debbo recarmi al lavoro con i mezzi pubblici, ma non avendo letto i giornali né visto i telegiornali o ascoltato i radiogiornali non so che i sindacati degli autoferrotranvieri hanno proclamato uno sciopero di dodici ore. Mi trovo, quindi, di fronte a un problema: come raggiungere l'ufficio? Se fossi stato informato per tempo, avrei potuto accordarmi con un collega che si sposta in automobile, risparmiando tempo e denaro. Ma non è stato sempre così. Non sempre i giornali hanno venduto notizie. I primi mezzi di informazione erano periodici a stampa che contenevano solo opinini e commenti su fatti di pubblico dominio, cioé già conosciuti da tutti. Questi periodici non erano destinati al grande pubblico, ma solo a una ristretta fascia di intellettuali. Il passaggio dal foglio periodico al quotidiano, strutturato come giornale leggibile da tutti e che riporta soprattutto notizie di interesse generale opera una rivoluzione nel mondo dell'informazione. E' un cambiamento che si verifica prima in America e in Inghilterra, nel 1700, con la nascita di diverse testate e che poi interessa tutta l'Europa e con moltissimo ritardo anche l'Italia. La struttura organizzativa dei giornali quotidiani richiedeva un gran numero di collaboratori, di corrispondenti, di inviati per poter seguire tutti gli avvenimenti che potevano interessare i lettori. Ciò, per gli editori, comportava costi molto elevati e spesso insostenibili. Fu così che nacquero le agenzie di stampa che forniscono ai giornali corrispondenze dall'estero, articoli su avvenimenti nazionali e fotografie. La prima agenzia di stampa fu fondata nel 1841 dal giornalista tedesco Paul Julius Reuter e prese il nome del fondatore Reuter's.
LEZIONE 2 Come è fatto il giornale Il giornale è un insieme di notizie inserite nelle pagine con un ordine preciso. Se così non fosse, per il lettore sarebbe molto complica to ricercare e leggere l'articolo o gli articoli che gli interessano. Esistono precisi criteri di impaginazione e di distribuzione delle pagine che sono simili per quasi tutti i quotidiani. Ogni pagina è composta da un preciso numero di colonne di testo, che varia da giornale a giornale. Troviamo pagine divise in sette colonne (es. Il Mattino e Il Corriere della Sera), in sei colonne (La Repubblica), in cinque colonne (es. Italia Oggi). Le prime due colonne della prima pagina sono solitamente occupate dall'articolo di fondo firmato dal direttore o da un opinionista. Si tratta di un argomento di grande importanza e attualità sul quale il giornale propone un commento o una particolare interpretazione. Nella prima pagina, oltre al fondo, troviamo tutti gli avvenimenti più importanti della cronaca nazionale ed estera, così come avviene per la seconda pagina. Nella maggior parte dei quotidiani italiani è ancora rispettata la tradizione di dedicare la terza pagina alla cultura. Vi troviamo articoli scritti da critici, artisti, intellettuali, scrittori, registi, ecc. Il giornale prosegue con le pagine riservate alla cronaca regionale, provinciale e cittadina. Ci sono poi le pagine dell'economia che riportano le principali notizie delle attività de mondo economico, di banche, società, multinazionali e le decisioni del Governo in questa materia. Alcune pagine del giornale sono destinate alle notizie dello spettacolo. Vi troveremo critiche cinematografiche e televisive, i programmi trasmessi dalle TV e dalle radio, le anteprime degli spettacoli teatrali, la programmazione cinematografica locale, interviste con attori, cantanti, ecc. Solitamente nella parte finale del giornale c'è la sezione dedicata allo sport. Anche la disposizione degli articoli all'interno di ciascuna pagina segue delle regole ben precise per facilitare il lettore. Nella parte alta della pagina sinistra troviamo il pezzo (cioè l'articolo) di apertura che è la notizia principale. Alla sua destra c'è il pezzo di spalla che è la seconda notizia in ordine di importanza. Il resto della pagina viene suddiviso in taglio alto e taglio basso. L'ordine delle notizie va degradando. Nel taglio basso, infatti, troveremo le notizie di minore rilievo.
LA PUBBLICITA' Ma un giornale non è fatto di sole notizie giornalistiche, le sue pagine, oltre ad articoli di cronaca, di sport, di spettacolo ed altro, contengono messaggi pubblicitari. La parte del quotidiano destinata alla pubblicità è particolarmente importante per la vita del giornale stesso perché, insieme con le vendite, le inserzioni sono la fonte economica che serve a pagare le spese dell'azienda-giornale: giornalisti, tipografi, impiegati, carta, stampa, distribuzione. Negli ultimi anni, grazie alle nuove tecnologie e per rispondere alla grande concorrenza che si è creata sul mercato dell'informazione tra numerosissime testate, i giornali sono un po' cambiati. Per catturare nuovi lettori ciascuno tenta di offrire un prodotto più ricco. Così vediamo crescere le sezioni interne in cui è diviso il giornale con inserti speciali. Classico quello sportivo del lunedì o quello televisivo in un altro giorno della settimana. Ma inserti e notizie da soli non bastavano più a vendere molte copie e tenere testa alla concorrenza. Quindi nella gestione delle aziende editoriali è entratri gli esperti di marketing che hanno suggerito agli editori di offrire al lettore un dono, i cosiddetti gadget per invogliarli a scegliere una testata piuttosto che un'altra. Si è così scatenata una concorrenza molto agguerrita. Ecco che andando in edicola insieme con il nostro quotidiano troviamo cd, videocassette, musicassette e altro. Purtroppo questo sistema fa crescere la tiratura e le vendite dei giornali solo per i numeri in cui sono offerti i gadget. Infatti sono pochi i lettori che restano legati a quel giornale che non acquistano solitamente.
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