Consulta Provinciale degli Studenti di Napoli

Pubblichiamo il manifesto sulla legalità, preparato e diffuso dalla Consulta Provinciale degli studenti di Napoli. Si tratta di una Carta che sottolinea con forza l’esigenza di essere tutti uniti per combattere la criminalità e le mafie e promuovere il rispetto delle regole e delle leggi, per una convivenza civile fatta di solidarietà e libertà.
Datale un’occhiata e, se la condividete, accettate l’invito dei promotori a sottoscriverla, impegnandovi in prima persona per un futuro migliore.

LA CARTA DELLA LEGALITÀ
GLI STUDENTI DICONO BASTA!!!
A distanza di quindici anni dalla spietata strage di Capaci, la mafia, la camorra, l’ndrangheta sono ancora qui con la loro carica di prepotenza, di ignoranza, di sopraffazione verso i più deboli, di violenza.
Forse non uccidono più come prima, ma controllano il territorio, fanno affari, intimidiscono i cittadini,
Le organizzazioni criminali possono operare anche grazie ad un atteggiamento mentale, ad un modo di comportarsi che affonda le proprie radici in un contesto culturale che gli consente di esistere e di diffondersi.
Noi vogliamo un futuro migliore, più bello, più giusto, all’insegna dei diritti, dei doveri e della legalità.
Vogliamo dire no alla mafia e alla “cultura mafiosa”.
Vogliamo togliere il terreno sotto i piedi agli esponenti della camorra sconfiggendo la “cultura”, o meglio, la “subcultura” mafiosa, facendoci promotori della Cultura della Legalità.

Per fare ciò, cominciamo intanto da noi stessi.
A partire da oggi per il resto della mia vita:

Mi impegno a rispettare gli altri, anzitutto tramite il rispetto della nostra Costituzione, richiedendo i miei elementari diritti e assumendo le mie responsabilità.
Mi impegno a costruire una “scuola di legalità” attraverso la mia partecipazione attiva alla vita della comunità scolastica.
Mi impegno a non chiedere “raccomandazioni” per superare gli esami, per trovare un posto di lavoro, per ottenere ingiusti vantaggi economici o professionali.
Mi impegno a non concedere “raccomandazioni” sulla base di scambi di favore o di conoscenze personali.
Mi impegno a rispettare e a riconoscere i meriti miei e quelli delle altre persone come criterio di comportamento anche sul lavoro.
Mi impegno a non pagare mai il “pizzo” per l’esercizio di attività economiche o di altro genere.
Mi impegno a denunciare alle Istituzioni preposte chiunque violi le regole previste dalla legge.
Mi impegno a rifiutare e contrastare la "cultura della violenza" in ogni sua forma, promuovendo la solidarietà quale fondamento di ogni convivenza civile.
Mi impegno ad avere il massimo rispetto delle Istituzioni, dello Stato, dell’Unione Europea e a collaborare in maniera proficua e costante.
Mi impegno a farmi promotore di questa Carta della legalità tra tutti i miei amici, chiedendo loro di sottoscriverla.

Sottoscrivendo questa Carta, assumo gli impegni in essa contenuti per i prossimi decenni ed accetto di essere “Ambasciatore della Legalità”.

Napoli, 27 novembre 2006

(raccogli le firme e portale in Consulta)